I tifosi fiorentini avrebbero voluto vendicare sul campo la cocente sconfitta dello scorso 3 maggio nella Finale di Coppa Italia, ma purtroppo non è stato cosi: Il Napoli si è confermato ancora una volta una bestia nera per i ragazzi di Montella, sembrati confusi e privi della giusta determinazione per buona parte della gara. Per la Fiorentina il ruolino di marcia in campionato è disastroso e la corsa al terzo posto si fa sempre più in salita. Per avere una opinione sulla partita e sulle ambizioni dei gigliati alla luce della sconfitta contro i partenopei, il Brivido Sportivo ha intervistato l'agente Fifa Furio Valcareggi.
Furio Valcareggi, come ha visto la Fiorentina contro il Napoli?
«La partita di domenica scorsa non è iniziata bene, abbiamo gettato al vento il primo tempo e lasciato il campo al Napoli. Nel secondo tempo ho visto una Fiorentina molto più determinata, che ha messo in difficoltà gli avversari. Credo che un pareggio sarebbe stato più giusto, anche considerando che il gol di Higuain è venuto da un errore di Tomovic e che Gomez nel finale di gara ha colpito una traversa clamorosa. Non siamo affatto inferiori al Napoli».
Cosa pensa delle scelte operate da Montella?
«Credo che diversi giocatori siano fuori condizione e che questo determini alcune scelte del tecnico. L'unica cosa che non ho capito è stata l'esclusione di Pizarro. Se il cileno sta bene, deve essere sempre titolare. Nessuno sa far girare il pallone e dare ritmo alla squadra come lui».
Fino ad ora sono soprattutto i "senatori" ad aver tradito le aspettative. Perché secondo lei?
«Nonostante sia nel calcio da tanti anni non so spiegarmi il perché giocatori come Cuadrado, Borja Valero e Gonzalo Rodriguez stiano rendendo meno di quelle che sono le loro potenzialità. Forse è soltanto questione di un momento negativo. Al di là delle prestazioni, fossi Montella darei sempre la maglia da titolare a tutti e tre».
In città serpeggia pessimismo, alcuni parlano di ciclo finito. Lei cosa ne pensa?
«Ciclo finito? Ma di cosa stiamo parlando? Montella è un bravissimo allenatore, ci sono grandi giocatori, la proprietà è forte e vedrete che la Fiorentina supererà questo momento e tornerà a vincere e divertire. E non parlatemi di ambizioni ridimensionate, perché gli obiettivi dei viola sono sempre gli stessi: il terzo posto è più lontano, è vero, ma è ancora alla portata di questa squadra. Adesso è necessario invertire immediatamente la tendenza, fare quadrato intorno al gruppo e ritrovare serenità...tutto il resto verrà da sé. Non piangiamoci addosso, la corsa alla Champions League è ancora una cosa a due tra Fiorentina e Napoli».
Prima ha citato la traversa di Mario Gomez. Una battuta sul tedesco?
«Gomez è definitivamente tornato. Già in Europa League contro il Paok mi era sembrato in crescita dal punto di vista fisico. Con il Napoli è stata una conferma: il colpo di testa di domenica è da grandissimo campione».
Le due squadre che si affronteranno allo Stadio Artemio Franchi nell'undicesima giornata del campionato di Serie A sono accomunate dalle grandi ambizioni e da un mercato estivo che è sotto il giudizio critico dei tifosi. Per avere un parere su come si sono mosse Fiorentina e Napoli, il Brivido Sportivo ha intervistato il consulente di mercato Gianni Di Marzio.
Di Marzio, come valuta il mercato estivo della Fiorentina?
«Il mercato dei viola non può essere considerato negativo: sono arrivati buonissimi giocatori e si è deciso di puntare su giovani talenti molto interessanti. Purtroppo per la Fiorentina è stato un mercato ad handicap, perché nessuno poteva immaginare che Rossi e Gomez si sarebbero infortunati nuovamente e sarebbero rimasti lontano dal campo cosi a lungo.
Secondo me Pradé, Macia e la società hanno lavorato molto bene, darei un 7,5 al loro operato.
I nuovi arrivati hanno bisogno di un po' di tempo per ambientarsi ed entrare nei meccanismi della squadra, quindi spetterei la fine dell'anno solare per valutarli.
La Fiorentina ha acquistato anche giocatori che erano infortunati, e questi sono sempre delle scommesse. Certe volte peschi il jolly e il giocatore ritorna in campo in poco tempo e al massimo della condizione, certe altre invece i tempi sono lunghi e il calciatore non dà ciò che ci si aspettava. E' una vera e propria lotteria».
Il mercato del Napoli, invece, le è piaciuto?
«Il Napoli a mio modo di vedere ha fatto un mercato estivo peggiore di quello della Fiorentina. Innanzitutto perché le ambizioni delle due squadre erano un po' differenti, in quanto i partenopei puntavano allo Scudetto, e poi perché dovevano affrontare un preliminare di Champions League che valeva circa venticinque milioni. La squadra di Benitez doveva assolutamente rinforzarsi. Invece non lo ha fatto, ha perso la Champions League e non è in grado di competere in campionato con Juventus e Roma».
Secondo lei alla Fiorentina manca qualcosa per essere competitiva ai massimi livelli nelle tre competizioni? Se si, che cosa?
«Alla Fiorentina mancano soltanto Rossi e Gomez. Con loro in campo i viola sono fortissimi, completi e incutono timore agli avversari. Senza di loro, invece, manca quella incisività che soltanto i campioni sanno dare. Babacar e Bernardeschi sono molto bravi, ma ancora non possono essere i titolari di una squadra con grandi ambizioni. Quindi a gennaio, nel caso i responsi su Pepito non fossero positivi, la Fiorentina dovrà tornare sul mercato e acquistare un grande attaccante».
E al Napoli manca qualcosa?
«Il Napoli ha il problema opposto: ha un attacco devastante, ma a centrocampo mancano giocatori di qualità. Quindi i dirigenti partenopei dovranno migliorare la mediana e rinforzare gli esterni bassi, che sono fondamentali nel gioco di Benitez».
La Fiorentina versione europea guida il girone a punteggio pieno, vincendo e convincendo. Nonostante il passaggio del turno sia praticamente blindato, grazie ai cinque punti di vantaggio sulla seconda, mantenere il primato è fondamentale per evitare di incontrare squadre retrocesse dalla Champions League. Per la squadra di Montella sarà quindi necessario affrontare la partita contro il Paok di Salonicco con attenzione e determinazione. Il Brivido Sportivo nell'occasione ha chiesto a Mario Beretta – ex allenatore di Siena, Brescia, Torino e Parma – un parere sulla partita e sugli obiettivi dei viola.
Mario Beretta, che partita si aspetta contro il Paok?
«Mi aspetto una partita sulla falsa riga della gara di due settimane fa: la Fiorentina avrà maggior possesso palla, dimostrando un maggior tasso tecnico rispetto agli avversari, e cercherà di imporre la propria forza. All'andata i viola sono stati molto bravi, perché il campo del Paok è ostico e molte squadre finiscono per perderci punti. E' una partita più importante di quel che si pensa: i tre punti consoliderebbero il primato nel girone, inoltre vincere aiuta a vincere...anche in ottica campionato».
Quali potrebbero essere le insidie per i viola?
«In Europa nessuna partita è semplice. Il Paok ha diversi giocatori interessanti e con un buon bagaglio di esperienza internazionale, quindi non è affatto una partita scontata.
Credo che le insidie maggiori potrebbero arrivare dall'approccio alla gara: la consapevolezza di essere più forti dell'avversario e il fatto che tra qualche giorno a Firenze arriverà il Napoli, potrebbero indurre qualche giocatore a commettere degli errori oppure a «staccare la spina» prima del triplice fischio dell'arbitro. Nelle competizioni europee l'aspetto mentale è fondamentale».
Come ha visto la Fiorentina in Europa League fino a questo momento?
«La Fiorentina sta facendo un ottimo percorso in Europa, potremmo dire perfetto se consideriamo le tre vittorie in tre gare. Al momento guida il girone a punteggio pieno e ci sono i presupposti per continuare a fare benissimo. Potrebbe addirittura passare il turno vincendo tutte le gare».
Dove può arrivare secondo lei la squadra di Montella in Europa?
«Credo sia sbagliato domandarsi adesso dove può arrivare questa squadra nella competizione europea: la Fiorentina è molto forte, ha dei giocatori tecnicamente validissimi e può fare davvero grandi cose. Nella valutazione delle probabilità di vittoria finale ci sono tanti fattori che entrano in gioco, ad esempio le squadre che retrocederanno dalla Champions League – che saranno indubbiamente quella da battere – e il completo recupero di giocatori importanti come Rossi e Gomez. Non è mai facile vincere una coppa europea, ma la Fiorentina potrebbe anche riuscire in questa impresa. Se guardiamo la rosa a disposizione di Montella ci accorgiamo di quanta qualità ci sia nelle fila dei viola. Una squadra che può vantare giocatori come Rossi, Gomez, Cuadrado, Borja Valero, Gonzalo Rodriguez ecc...può battere chiunque».