mercoledì 5 novembre 2014

Intervista a MARIO BERETTA

La Fiorentina versione europea guida il girone a punteggio pieno, vincendo e convincendo. Nonostante il passaggio del turno sia praticamente blindato, grazie ai cinque punti di vantaggio sulla seconda, mantenere il primato è fondamentale per evitare di incontrare squadre retrocesse dalla Champions League. Per la squadra di Montella sarà quindi necessario affrontare la partita contro il Paok di Salonicco con attenzione e determinazione. Il Brivido Sportivo nell'occasione ha chiesto a Mario Beretta – ex allenatore di Siena, Brescia, Torino e Parma – un parere sulla partita e sugli obiettivi dei viola.


Mario Beretta, che partita si aspetta contro il Paok?
«Mi aspetto una partita sulla falsa riga della gara di due settimane fa: la Fiorentina avrà maggior possesso palla, dimostrando un maggior tasso tecnico rispetto agli avversari, e cercherà di imporre la propria forza. All'andata i viola sono stati molto bravi, perché il campo del Paok è ostico e molte squadre finiscono per perderci punti. E' una partita più importante di quel che si pensa: i tre punti consoliderebbero il primato nel girone, inoltre vincere aiuta a vincere...anche in ottica campionato».

Quali potrebbero essere le insidie per i viola?
«In Europa nessuna partita è semplice. Il Paok ha diversi giocatori interessanti e con un buon bagaglio di esperienza internazionale, quindi non è affatto una partita scontata. 
Credo che le insidie maggiori potrebbero arrivare dall'approccio alla gara: la consapevolezza di essere più forti dell'avversario e il fatto che tra qualche giorno a Firenze arriverà il Napoli, potrebbero indurre qualche giocatore a commettere degli errori oppure a «staccare la spina» prima del triplice fischio dell'arbitro. Nelle competizioni europee l'aspetto mentale è fondamentale».

Come ha visto la Fiorentina in Europa League fino a questo momento?
«La Fiorentina sta facendo un ottimo percorso in Europa, potremmo dire perfetto se consideriamo le tre vittorie in tre gare. Al momento guida il girone a punteggio pieno e ci sono i presupposti per continuare a fare benissimo. Potrebbe addirittura passare il turno vincendo tutte le gare».

Dove può arrivare secondo lei la squadra di Montella in Europa?
«Credo sia sbagliato domandarsi adesso dove può arrivare questa squadra nella competizione europea: la Fiorentina è molto forte, ha dei giocatori tecnicamente validissimi e può fare davvero grandi cose. Nella valutazione delle probabilità di vittoria finale ci sono tanti fattori che entrano in gioco, ad esempio le squadre che retrocederanno dalla Champions League  – che saranno indubbiamente quella da battere  – e il completo recupero di giocatori importanti come Rossi e Gomez. Non è mai facile vincere una coppa europea, ma la Fiorentina potrebbe anche riuscire in questa impresa. Se guardiamo la rosa a disposizione di Montella ci accorgiamo di quanta qualità ci sia nelle fila dei viola. Una squadra che può vantare giocatori come Rossi, Gomez, Cuadrado, Borja Valero, Gonzalo Rodriguez ecc...può battere chiunque».

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