A Firenze da sempre rappresenta la madre di tutte le partite, il match che vale una stagione. Ovviamente stiamo parlando di Fiorentina-Juventus. Ogni anno i tifosi di fede viola aspettano con impazienza l'arrivo dei bianconeri, animati dal desiderio di sconfiggere quella che nella storia del calcio italiano è stata spesso la squadra da battere. Il Brivido Sportivo ne parla con un grande bomber viola del passato, Kurt Hamrin.
Hamrin, che Fiorentina ha visto fino a questo momento?
«In questo primo scorcio di stagione ho visto una Fiorentina dalle due facce: in campionato la squadra ha mostrato tutti i suoi limiti e spesso è andata in difficoltà; in Europa League invece ha mostrato personalità, continuità e voglia di vincere le partite».
Cosa si aspetta da Fiorentina-Juventus?
«In questa città non è mai una partita come le altre. Temo però che stavolta sarà a senso unico: la Juventus è una corazzata, non ha punti deboli e sembra, almeno sulla carta, destinata a vincere il match. D'altro canto, però, anche lo scorso anno le due squadre si presentavano allo stesso modo...e sappiamo come è andata a finire».
Lo scorso anno la partita fu decisa da uno straordinario Rossi. Quest'anno quale sarà secondo lei il giocatore decisivo?
«In assenza dell'italo-americano, l'unico in grado di rompere gli equilibri è senza dubbio Cuadrado. Il colombiano fino ad ora ha reso meno di ciò che ci si aspettava. Quando un giocatore sa dribblare, crossare e tirare come lui, deve decidere le partite. Non ci sono molti calciatori con le sue qualità. Potrebbe essere proprio lui a decidere la partita del Franchi».
Quale potrebbe essere a suo parere l'arma vincente per battere i bianconeri?
«Restare concentrati per novanta minuti e sperare in un errore degli avversari. La bellezza di questo sport sta proprio nel fatto che ci possono essere clamorose sorprese. Battere la Juventus è difficilissimo, ma non è impossibile».
Lei ha vissuto da protagonista molti Fiorentina-Juventus: potrebbe sceglierne uno?
«Dovessi sceglierne uno, direi quello del 1960. La partita terminò 1-0 per i viola. Lo ricordo con estremo piacere perché segnai il gol che valse la vittoria».
Lei che è stato un grande attaccante, che giudizio ha di Mario Gomez?
«Il tedesco ha bisogno di giocare e di ritrovare fiducia. Nelle ultime due partite è stato molto sfortunato, ma si è mosso molto meglio rispetto al passato. Non dimentichiamoci che è un giocatore che ha segnato con il Bayern Monaco, con lo Stoccarda e con la Nazionale, non può aver scordato come si fa. Sono sicuro che appena si sbloccherà potrà fare molto molto bene. Sarà davvero utile nel prosieguo della stagione».
Che idea si è fatto invece di Babacar?
«E' un ragazzo davvero interessante e che ha mostrato segnali di crescita molto incoraggianti. E' ancora molto giovane e quindi non si possono fare previsione troppo lontane nel tempo, ma credo che potrà avere una bella carriera. Potrebbe essere il futuro della Fiorentina».
C'è un giocatore che l'ha stupita in questo inizio di stagione?
«Direi Neto: ha fatto dei passi da gigante e sta dimostrando partita dopo partita di essere un grande portiere. In pochi credevano in lui lo scorso anno, ma il brasiliano sta ripagando sul campo società e allenatore».

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