venerdì 5 dicembre 2014

Intervista ad ALDO AGROPPI

La Fiorentina targata Montella è chiamata a ripetere la straordinaria impresa dello scorso anno: battere i campioni d'Italia sul campo dell'Artemio Franchi. Rossi purtroppo non sarà della partita, ma Mario Gomez cercherà in ogni modo di non far pesare troppo l'assenza del campione italo-americano. Serve continuità, sostiene Aldo Agroppi, per altro ex allenatore dei viola, ma con il miglior Cuadrado la strada potrà essere meno impervia. Anche se alla Fiorentina, dice, mancano i bomber.

Agroppi, come ha visto la Fiorentina fino a questo momento?
«In questi primi mesi di stagione ho visto una Fiorentina molto altalenante, incapace di dare continuità ad alcune buone prove». 

Come se lo spiega?
«Secondo me è dovuto al fatto che mancano i giocatori decisivi. Per vincere in questo sport occorre far gol e alla Fiorentina stanno mancando i goleador. Le assenze di Rossi e Gomez avrebbero messo in difficoltà qualunque squadra, anche la più forte».

Quindi non sente di dover muovere nessuna critica a Montella?
«Assolutamente no! Da quando è a Firenze Montella ha dimostrato di essere un buonissimo tecnico, ma la verità è che sono i grandissimi calciatori a rendere vincenti gli allenatori. A mio parere non ha sbagliato quasi niente».

Se fosse l'allenatore della Fiorentina, quali armi utilizzerebbe per battere i bianconeri?
«La Juventus è fortissima e non ha punti deboli, quindi per batterla occorrerà una grandissima prestazione atletica, una squadra molto corta e pronta a colpire in contropiede. Serviranno molta attenzione tattica, cinismo davanti alla porta, cattiveria agonistica e anche un pizzico di fortuna. Tutte cose che fino a questo momento sono quasi sempre mancate alla Fiorentina».

Secondo lei questa Fiorentina sarà in grado di strappare i tre punti ai campioni d'Italia?
«Spero vivamente che la Fiorentina batta la Juventus, perché so cosa significa questa partita per i tifosi gigliati, ma temo sarà molto difficile. Servirà una sorta di miracolo sportivo, perché la squadra di Allegri è la più forte d'Italia. I viola dovranno sperare in un momento di scarsa concentrazione, in errori individuali. Un po' come successe lo scorso anno...».

Lo scorso anno Rossi fu decisivo. Quest'anno chi lo sarà secondo lei?
«Non giriamoci intorno, Rossi è un grandissimo attaccante ed è forse l'unico in grado di fare la differenza in attacco. Mancando lui, toccherà a Gomez trovare la via del gol».

E Babacar?
«Babacar è molto giovane e promette di crescere molto bene, ma al momento non lo vedo pronto per reggere sulle spalle il peso dell'attacco viola. Uno come Rossi avrebbe garantito dai quindici ai venti gol, il senegalese ancora no».

Oltre a Gomez, i viola si affideranno a Cuadrado. Cosa pensa del colombiano?
«Cuadrado è molto forte, ha un grande dribbling e se è in giornata può creare disagi alla difesa della Juventus, ma non è un goleador. Alla squadra di Montella mancano i bomber».

Gomez sta tornando al massimo della forma e Rossi dovrebbe tornare in campo tra qualche mese. Dove può arrivare la Fiorentina con questi due recuperi?
«Al momento, come detto, non vedo a disposizione del mister calciatori decisivi e quindi ogni obiettivo è difficilmente raggiungibile. Con Rossi e Gomez in campo, invece, Montella avrebbe a disposizione un potenziale offensivo incredibile. Non è facile fare previsioni, perché ci sono molti fattori che condizionano il rendimento in una stagione, ma è certo che con il completo recupero di due giocatori della loro caratura, i viola farebbero un bel salto di qualità e potrebbero puntare anche alla Champions League».

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